I pendolari all'Atac: li contiamo noi i portoghesi - Ronde dei pendolari I portoghesi non hanno scampo
- 08/05/2013
Tempo Roma di mercoledì 8 maggio 2013, pagina 18, di Dellapasqua Erica

La rivincita degli onesti Appostamenti sulla linea Roma-Viterbo: in 100 minuti 365 passano senza biglietto 

I pendolari all'Atac: li contiamo noi i portoghesi Mentre l'azienda premia i dipendenti virtuosi, i passeggeri si attrezzano contro i furbetti Appostati sulla linea Roma-Viterbo «pizzi-can» più di 300 furbetti che passano ai tornelli senza biglietto. Un'evasione di 100 euro. A fare da controllori altri passeggeri, anzi pendolari. È la rivincita degli onesti. Intanto la municipalizzata premia dodici dipendenti modello che si sono distinti per buone azioni sul lavoro.

Roma-Viterbo Appostamenti da Flaminio a Montebello Ronde dei pendolari I portoghesi non hanno scampo I passeggeri onesti fanno i controlli Ogni cento minuti contati 365 furbi INFO Dossier I pendolari della Roma-Viterbo hanno monitorato i varchi di tre fermate della linea dal 3 aprile al 29 gennaio per un totale di 100 minuti 

Stazione di piazzale Flaminio, in 15 minuti si presentano ai tornelli senza esibire il biglietto 67 viaggiatori, il costo totale dell'evasione superai 100 euro. Non è il bilancio dell'Atac ma degli «appostamenti» degli stessi pendolari onesti, che si sono organizzati per monitorare le stazioni del trenino Roma-Viterbo segnalando i portoghesi del biglietto e redigendo, per ciascuno scalo, un report di picchi negativi. Gli ultimi dati raccolti, riferiti ad aprile, sono impietosi: sono stati sufficienti pochi minuti di osservazione davanti ai tornelli, tra le stazioni di Flaminio, Montebello e Prima Porta, per raggiungere i 525 euro di evasione presunta, che potrebbe includere anche chi, magari munito di abbonamento, per pigrizia non lo oblitera ma che, nella maggior parte dei casi, riguarda varchi aperti e fenomeno del «trenino», quando due o tre persone passano insieme. Non è la prima volta che i pendolari della linea Roma-Viterbo gestita da Atac segnalano, sia per la tratta urbana che per quella extra-urbana, criticità e disservizi, a partire dallo stato delle stazioni in cui fa sosta il trenino che parte da Flaminio. Problemi che si aggiungono ai continui ritardi, soppressioni a catena, scioperi selvaggi dei macchinisti, fatti già contenuti in diversi esposti che il Comitato Pendolari Roma Nord ha presentato, nei mesi scorsi, anche alle procure di Roma e Tivoli. L'ultima iniziativa è invece dedicata ai «furbi del biglietto», che su questo tragitto, stando non solo alle stime dei pendolari ma anche alle testimonianze raccolte, sono parecchi. Cresce assieme ai disagi anche l'intolleranza verso chi, viaggiando gratis, pesa economicamente sulle spalle di tutti. L'intenzione dei membri del comitato non è quella di sostituirsi agli accertatori Atac, bensì sollecitare la stessa azienda a prendere provvedimenti laddove il fenomeno dell'evasione appare evidente e potrebbe essere contrastato, a partire dal capolinea di Flaminio. «L'azienda non fornisce dati reali sull'evasione tariffaria - spiega il comitato sul suo blog - quindi facciamo da soli, per far sapere quanti soldi si perdono e che, se recuperati, potrebbero essere investiti per migliorare le nostre condizioni di viaggio». L'ultimo monitoraggio, di aprile, riporta data, orario e stazione in cui si sono controllati i tornelli, ed infine il relativo presunto costo dell'evasione. Per esempio, i19 aprile a Montebello, in appena un minuto, sono transitati «a trenino» cinque viaggiatori in concomitanza con l'arrivo dei pullman da Sant'Oreste. Il 10 aprile al mattino, alla stazione di Prima Porta sono stati imboccati i varchi contromano, in due minuti circa 25 euro di evasione. In totale, dal 3 al 29 aprile, in appena 100 minuti di «appostamenti» i pendolari hanno contato 350 utenti che hanno attraversato i tornelli senza esibire il titolo di viaggio, tradotto in evasione 525 euro. Come specificano dal comitato, questi numeri sono stime, non essendovi certezza che tutti i viaggiatori intercettati fossero effettivamente privi di biglietto o magari, per fretta o pigrizia, non l'abbiano obliterato. Troppo spesso i tornelli restano aperti. Com'è successo alla stazione di Montebello, l'ultima volta, solo ieri: «Quattro tornelli aperti su cinque - aggiornavano ieri mattina i pendolari - tre guardie vedono tutto ma non dicono nulla». Stesso problema anche a Flaminio, dove - nel corso del monitoraggio - i membri del comitato spiegano che «si sono verificati episodi incresciosi, aggressioni verbali da parte dei furbetti che si fanno sempre più audaci verso chi, come me, li intralciare non li fa passare». Prossimo report a fine maggio.

 



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